Chiusura della piscina senza stress

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Ci siamo.

Quel momento” sta arrivando. È ora di chiudere la piscina e dimenticarsi per un po’ la stagione dei bagni. Le operazioni da svolgere per mettere a riposo la struttura sono poche ma fondamentali e, fare tutto come si deve, ti servirà a non faticare la prossima estate.

Vediamo insieme cosa fare per vivere senza ansia e stress la chiusura della piscina.

Parti dalla vasca

La prima cosa di cui prendersi cura, quando s’intraprendono le operazioni di chiusura, è la pulizia della vasca. Procedi così:

  • pulisci fondo e pareti con dei prodotti ad hoc, facendo attenzione ad eliminare la linea di galleggiamento;
  • pulisci bordo e solarium, trattandoli con prodotti ad hoc per proteggerli dalle intemperie.

Controlla l’acqua

Verifica che i parametri di cloro e pH rientrino nei range prestabiliti. Effettua una clorazione shock, tenendo sempre il filtro attivo, in modo tale che i prodotti usati si amalgamino senza problemi. Nel frattempo, smonta gli accessori, puliscili, e riponili al chiuso in un luogo asciutto.

Inserisci i galleggianti antigelo, così potrai veicolare la pressione dell’acqua in caso le temperature scendano sotto lo zero.

Prenditi cura del circuito idraulico

Per quanto riguarda il sistema di circolazione dell’acqua, ecco le operazioni che devi fare:

  • abbassa il livello dell’acqua. L’altezza ideale è di circa 15 centimetri sotto gli skimmer, le bocchette e la presa per l’aspirafango;
  • copri il vano skimmer, aiutandoti con polistirolo o poliuretano espanso;
  • pulisci i cestelli e togli tutti i residui di detriti e fogliame;
  • chiudi i jet dell’idromassaggio, se presenti.

Sistema il locale tecnico

Anche il locale tecnico ha bisogno delle dovute attenzioni. Procedi svuotando le tubazioni dell’impianto di filtrazione e pulendo il pre-filtro. Lava la pompa e chiudi tutte le valvole.

Continua trattando il filtro con un prodotto svernante, fai il contro lavaggio, svuota tutto e fermalo.

Termina con la protezione degli impianti elettrici.

Metti la copertura

È tutto pronto. Manca solo più la copertura, che ti servirà a proteggere l’impianto mentre è a riposo. Assicurati di avere una copertura adatta alla tua piscina, che non sia danneggiata e che svolga il suo compito a dovere.

Ecco fatto!

Chiusura della piscina: due errori comuni

  1. Non avere fretta e aspetta che le temperature si abbassino intorno ai 12 gradi. Se copri la piscina quando fa ancora troppo caldo, corri il rischio che i raggi del sole scaldino l’acqua provocando il proliferare di alghe e batteri.
  2. Lascia l’acqua dentro la struttura, abbassando il livello al di sotto degli skimmer e non oltre. Se lasci poca acqua in piscina, o peggio ancora, la svuoti del tutto, l’impianto potrebbe danneggiarsi gravemente a causa della pressione esercitata dal terreno circostante.

Chiedi ad un professionista

Non ti senti sicuro e preferisci affidare ad un esperto la gestione delle operazioni di chiusura? Tranquillo, i concessionari di Rete Piscine sono a tua completa disposizione per prendere in carico il lavoro  e offrirti tutta la loro professionalità. Contattaci!

Disinfezione dell’acqua in piscina: un piccolo ripasso

L’acqua in piscina deve essere sempre pulita, priva di polveri e residui organici. È importante tenerla sotto controllo e regolarne i parametri per prevenire la formazione di alghe o l’accumularsi di sporcizia in superficie.

Come si disinfetta l’acqua in modo corretto? Quali sono i metodi più usati per una piscina sempre pronta per un tuffo?

Facciamo insieme un breve ripasso.

Disinfezione dell’acqua delle piscine interrate

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Un articolo dove trovi riassunte le principali metodologie che ti aiutano a rendere l’acqua in piscina cristallina come il mare della Sardegna e pulita da polveri e batteri. Ricordati: la sanificazione della piscina è importante per mantenere alto il livello di igiene e consentirti una balneazione sicura.

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Elettrolisi del sale per la disinfezione delle piscine interrate

piscina interrata

L’elettrolisi a sale è un sistema alternativo che sfrutta il sale per ottenere cloruro di sodio, elemento base per disinfettare l’acqua della piscina. Il procedimento non è nuovo, esiste già in natura nell’ecosistema marino, ma adesso può essere riprodotto nella tua piscina  in modo artificiale grazie ad un apposito impianto.

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Disinfezione della piscina: il trattamento dei raggi UV

Busatta Piscine

Sanificare la piscina con il trattamento ai raggi UV è una scelta che ti aiuta a risparmiare sull’utilizzo di prodotti chimici e a ridurre i consumi di energia idrica, migliorando la salubrità dell’impianto. Scopri con noi come funziona questo metodo e perché sceglierlo.

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Hai domande sul tema “sanificazione dell’acqua” o hai bisogno di qualcuno che svolga per te quest’attività? Tranquillo, i nostri concessionari sono qui per aiutarti.

Pulizia dell’acqua: facciamo il punto

Scooping Leaves from Pool

Tra le operazioni di manutenzione di una piscina interrata c’è senza dubbio tutto quello che riguarda la disinfezione dell’acqua.

Oltre ai normali trattamenti quotidiani da svolgere durante la bella stagione, è bene avere alcune accortezze per far durare l’impianto più a lungo e non incappare in fastidiosi problemi come le alghe o i funghi in piscina.

Se poi sei particolarmente interessato alle problematiche ambientali e i prodotti chimici non ti vanno proprio giù, sappi che esistono delle soluzioni come l’elettrolisi al sale, più ecocompatibili.

Nel nostro post di oggi ecco un piccolo riassunto di alcune informazioni importanti che dovresti conoscere sul tema: “pulizia dell’acqua”.

Speriamo possano esserti utili 🙂

Trattamento antialghe per piscine interrate

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Se c’è una cosa che può rovinare un bel pomeriggio estivo che hai deciso di trascorrere nella tua piscina interrata,  sono le alghe. Se sono apparse e pensi che basti un restino per raccogliere i detriti e un po’ di disinfettante per risolvere il problema, sbagli. Se vuoi che le alghe spariscano per sempre dalla tua vista e non si riformino più, hai bisogno di un efficace trattamento antialghe.

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Come evitare batteri, alghe e funghi in piscina

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Se c’è una cosa davvero fastidiosa quando non vedi l’ora di buttarti in acqua, è trovare la piscina non proprio pulita. Alghe, batteri e funghi sono i nemici di una piscina interrata e rendono il bagno in acqua, diciamolo, non proprio piacevole.

Ecco alcuni consigli su come mantenere l’acqua della tua piscina pulita e cristallina come il Mare dei Caraibi.

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Elettrolisi del sale per la disinfezione delle piscine interrate

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L’idea di utilizzare dei prodotti chimici per la disinfezione della tua piscina interrata non ti piace? Adesso hai un’alternativa altrettanto efficace ma meno inquinante: l’elettrolisi del sale. Si tratta di un procedimento per sterilizzare la struttura a base di cloro che, però, non usa sostanze chimiche ma solo una percentuale minima di sodio.

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E tu? Ti prendi cura dell’acqua della tua piscina? Se hai dei dubbi o ti serve aiuto, chiedi ai nostri rivenditori.

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Si forma della schiuma nell’acqua della piscina interrata?

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Ti è capitato più volte di trovare della schiuma sulla superficie dell’acqua della piscina? Magari all’inizio non ci hai fatto caso, ma poi il fenomeno si è ripetuto.

Schiuma in piscina qual è la causa?

Può capitare più spesso di quanto pensi e la principale causa è l’utilizzo di uno svernante o di un alghicida di scarsa qualità. Normalmente dopo qualche giorno la schiuma sparisce senza bisogno di fare nulla.

Il rimedio

Per evitare che ricompaia, la soluzione migliore è sostituire il prodotto chimico con uno migliore e più efficace. Quando acquisti le sostanze per disinfettare l’acqua, non puntare al risparmio, ma alla qualità. Un prodotto scadente ti fa forse risparmiare all’inizio, ma poi, se non è efficace, ti costringe a un lavoro extra e all’utilizzo di altri prodotti per rimediare ai danni che ti ha causato (comparsa di alghe, intorpidimento dell’acqua…).

Per scegliere un prodotto professionale ti consigliamo di rivolgerti al tuo fornitore di fiducia che saprà indicarti quello più adatto alle tue esigenze.

Macchie, alghe e schiuma i principali problemi in piscina

La schiuma non è l’unico problema che si può presentare in piscina, ce ne sono molti altri come la comparsa di alghe, di macchie, l’intorpidimento dell’acqua o le incrostazioni. La soluzione migliore è una buona prevenzione attraverso una diligente gestione della struttura, la scelta di accessori professionali per la pulizia e prodotti chimici ad hoc.

Una gestione settimanale accurata prevedere:

  • La pulizia delle pareti e del fondo vasca, il compito è piuttosto lungo e noioso, fatti aiutare da un robot automatico o da una scopa aspira fango. Il primo è un accessorio sofisticato che una volta impostato funziona autonomamente. Il secondo è una sorta di aspirapolvere subacquea, più economica, ma in grado di aspirare qualsiasi detrito.
  • La misurazione dei parametri dell’acqua. Controlla che cloro e pH siano nei range ottimali per assicurare l’efficacia dei prodotti chimici. Le moderne centraline elettroniche tengono autonomamente sotto controllo i valori e sono anche in grado di dosare le sostanze necessarie per garantire il corretto equilibrio.
  • La pulizia degli skimmer e del bordo sfioratore. Oltre a pulire il fondo vasca e la superficie dell’acqua con un apposito retino, devi verificare che non si sia accumulato lo sporco in questi punti delicati e cruciali. Nel caso, provvedi subito a rimuoverlo per garantire un corretto ricircolo dell’acqua.
  • La pulizia dei filtri e la filtrazione dell’acqua. Non basta accendere l’impianto di filtrazione per catturare tutte le particelle inquinanti. La pulizia dei filtri è essenziale per garantire una buona efficienza nella depurazione. Ricordati che i filtri sono da lavare quando il manometro posto sulla valvola super 1,5 bar.
  • Una buona copertura per la piscina. Coprire la piscina è essenziale, per impedire alla sporcizia di entrare quando non usi la struttura. Per l’estate ci sono le coperture isotermiche, leggere e resistenti, facili da mettere e da togliere, ideali per tenere alla larga foglie, insetti e detriti.

Ricordati che per evitare la comparsa di schiuma in piscina o altri problemi, la prevenzione è la soluzione più efficace, assieme all’uso di prodotti chimici di qualità. Se hai bisogno di un aiuto, rivolgiti al concessionario Rete Piscine più vicino a te.

Disinfezione dell’acqua delle piscine interrate

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La disinfezione dell’acqua nelle piscine interrate è di vitale importanza per mantenere un adeguato livello d’igiene e per assicurare ai tuoi cari una balneazione sicura.

Di regola, in una piscina, in particolare in una esterna, l’acqua andrebbe tenuta costantemente sotto controllo. Dovresti misurare con una certa assiduità i parametri e provvedere a regolare i valori fuori posto. Quest’operazione è fondamentale assieme alla filtrazione perché permette di eliminare i residui organici, prevenire la formazione di alghe, evitare l’accumulo di depositi di calcare e mantenere l’acqua trasparente. Se non vuoi trovarti ad affrontare fastidiosi problemi come la comparsa di macchie, la presenza di alghe, o le pareti incrostate, allora non ti dimenticare mai di disinfettare la piscina.

I metodi di disinfezione della piscina più diffusi

Esistono diversi modi per disinfettare la tua piscina interrata. A seconda delle esigenze e della tipologia di struttura, ecco quali sono i più utilizzati:

La disinfezione con il cloro

Il cloro è in assoluto il prodotto più usato per la sterilizzazione delle strutture. Si tratta di una sostanza molto efficace che agisce in fretta e ha un ottimo rapporto qualità prezzo. Si trova in formato liquido, granulare oppure in pastiglie, è relativamente facile da usare e garantisce un’ottima disinfezione.

Il bromo

Come il cloro, è un prodotto chimico particolarmente indicato per l’igiene delle strutture. Elimina in modo efficace batteri, funghi e microrganismi inquinanti. A differenza del cloro, è resistente alle alte temperature e ad un pH elevato, quindi è perfetto per le piscine di piccole dimensioni dove l’acqua tende a scaldarsi più in fretta. Il bromo viene particolarmente apprezzato perché non produce clorammine e, quindi, non causa cattivi odori, irritazioni alle mucose e agli occhi.

Ossigeno attivo

Per utilizzare l’ossigeno attivo hai bisogno di istallare un generatore che tramite l’utilizzo di lampade UV produce scariche ad alta tensione. È un sistema di sterilizzazione molto efficace perché ossida i detriti e distrugge microrganismi e batteri. Grazie a questo metodo puoi diminuire la quantità di prodotti chimici utilizzati e non avrai problemi di cattivi odori nella struttura.

Elettrolisi del sale

Il principio alla base dell’elettrolisi è la trasformazione della molecola di sodio in più derivati tra cui il cloruro di sodio, utile per la disinfezione della piscina. Se decidi di sterilizzare così la struttura, devi istallare un’apposita centralina che scinde il sale per ottenere i derivati. Una volta che il processo è terminato e l’acqua pulita, i raggi UV ritrasformano il cloruro in sale e il ciclo può ripartire. Si tratta di un metodo comodo perché ti evita di misurare i valori dell’acqua ogni giorno e in più non inquina perché non necessita di prodotti chimici.

Disinfezione con la luce UV

La luce UV si affianca alla disinfezione con il cloro e prevede l’utilizzo di lampade a luce ultravioletta. La luce policromatica serve ad eliminare i sottoprodotti nocivi che si formano con l’uso dei prodotti chimici e ripristinare così il cloro libero utile alla sterilizzazione.

Si tratta di una soluzione efficace che, però, non sostituisce l’uso delle sostanze chimiche.

Hai scelto il metodo da utilizzare per disinfettare la piscina? Se hai bisogno di un consiglio e desideri saperne di più non esitare a contattarci.

Cos’è il Biguanide?

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Hai già sentito questo nome e non sai di cosa si tratta? Il Biguanide, una parola un po’ inusuale, è un battericida che viene utilizzato in piscina per combattere il problema delle alghe e dei residui organici. Uno dei molti prodotti in commercio indicati per mantenere una corretta igiene della struttura.

Quando serve usare il Biguanide in piscina?

Il Biguanide è un trattamento privo di cloro a base di PoliEsa Metilene Biguanide o più semplicemente P.H.M.B.. Funziona molto bene come battericida grazie ad una forte componente funghicida che lo rende davvero efficace per combattere tante tipologie di alghe diverse.

Le alghe sono un problema comune nelle piscine interrate. A chi non è capitato di trovare l’acqua opaca e verdognola e di dover correre ai ripari? In questo articolo ti spieghiamo come combattere il fenomeno delle alghe senza ricorrere a metodi troppo drastici. Tornando al Biguanide, si tratta di un battericida molto diffuso, non solo perché particolarmente potente, ma anche perché è molto versatile e funziona anche con le alte temperature. Va, infatti, bene sia per le piscine interrate, che per quelle fuoriterra, ma anche per strutture di piccole dimensioni, come le minipiscine idromassaggio in cui l’acqua è più calda.

Come si usa il Biguanide?

Questo prodotto si presenta in forma liquida e si può versare direttamente in vasca. È davvero molto pratico da usare. L’importante è leggere con attenzione le indicazioni riportate sulla confezione in modo da non rischiare di sbagliare il dosaggio o di far danni. Infatti, il Biguanide è incompatibile con il cloro e, quindi, nel caso l’acqua sia stata precedentemente trattata, occorre effettuare un ricambio e lavare gli impianti. Per tale motivo, il suo utilizzo è più diffuso nel caso di piscine che usano come metodo di disinfezione l’ossigeno attivo. Il battericida viene così aggiunto come coadiuvante alla disinfezione.

Le caratteristiche del Biguanide

Si tratta di un prodotto potente e versatile che si presta molto bene alla disinfezione di piscine interrate e fuoriterra perché:

  • È efficace e agisce velocemente, per questo viene usato come alghicida e sterilizzante,
  • Sopporta bene le alte temperature e quindi si presta a disinfettare anche le minipiscine idromassaggio nelle quali l’acqua si scalda più in fretta,
  • Non è compatibile con il cloro, così viene utilizzato soprattutto nelle strutture che sono disinfettate con l’ossigeno attivo,
  • Non irrita la pelle e gli occhi ed è la soluzione ideale per chi mal sopporta sostanze più aggressive come il bromo o il cloro.

Il Biguanide è sia un battericida che può essere usato per eliminare le sostanze organiche in piscina, sia un coadiuvante al trattamento ad ossigeno attivo alternativo al cloro e al bromo. Come vedi esistono molti modi diversi per sterilizzare la struttura, dai più diffusi a quelli che sfruttano metodi alternativi per non ricorrere ai prodotti chimici, come la sterilizzazione a sale. Per sapere qual è il più adatto a te, ti consigliamo di rivolgerti ad un esperto, contatta il rivenditore Rete Piscine più vicino a dove abiti.

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Elettrolisi del sale per la disinfezione delle piscine interrate

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L’idea di utilizzare dei prodotti chimici per la disinfezione della tua piscina interrata non ti piace? Adesso hai un’alternativa altrettanto efficace ma meno inquinante: l’elettrolisi del sale. Si tratta di un procedimento per sterilizzare la struttura a base di cloro che, però, non usa sostanze chimiche ma solo una percentuale minima di sodio.

Come funziona l’elettrolisi del sale?

Un metodo innovativo che sfrutta il sale per ottenere cloruro di sodio, elemento base per disinfettare l’acqua della piscina. Il procedimento non è nuovo, esiste già in natura nell’ecosistema marino, ma adesso può essere riprodotto nella tua struttura in modo artificiale grazie ad un apposito apparecchio. Il funzionamento è abbastanza semplice. La centralina sfrutta un campo magnetico per scindere la molecola di sale ottenendo diversi derivati, tra cui, appunto, il cloruro di sodio. Quando l’acqua è stata disinfettata, i raggi UV completano il ciclo ritrasformando il cloruro in sale, così il processo può ricominciare da capo. L’elettrolisi è, infatti, un ciclo autonomo. L’unica cosa che devi ricordarti di fare è versare una minima quantità di sodio nell’acqua, 3-6 grammi ogni litro. Pensa che nell’ecosistema marino la percentuale è molto più alta e si aggira intorno a 25-35 grammi per litro.

Quali sono i grandi vantaggi della sterilizzazione a sale?

Se hai una piscina interrata, l’elettrolisi del sale è davvero comoda e in più ti garantisce alcuni vantaggi che non mancherai di apprezzare:

  • Niente prodotti chimici! Ti potrai finalmente liberare dell’uso dei prodotti chimici, che oltre ad inquinare, sono anche pericolosi da maneggiare.
  • Semplifichi la gestione della piscina. Niente più misurazioni e dosaggi quotidiani, l’elettrolisi del sale è un processo autonomo che, una volta avviato, si conclude e ricomincia da solo. L’unica cosa a cui devi prestare attenzione è la quantità di sale nella struttura. Quando scende al di sotto di 3-6 grammi al litro, allora devi aggiungerne.
  • Inquini di meno l’ecosistema in cui vivi. Con l’elettrolisi fai una scelta green che rispetta l’ambiente. In un momento in cui queste tematiche sono molto sentite, rendi la piscina più ecosostenibile.

La sterilizzazione a sale ha qualche inconveniente nelle piscine interrate?

Esistono degli svantaggi ad utilizzare questo metodo?

  • Per poter disinfettare la tua piscina interrata mediante la sterilizzazione a sale devi installare un apposito apparecchio. Si tratta di un costo aggiuntivo che, però, riuscirai ad ammortizzare facilmente eliminando i prodotti chimici.
  • Alla lunga, il sale potrebbe corrodere il rivestimento interno della struttura. Ecco perché, chi utilizza questo metodo deve fare dei controlli più frequenti per evitare che si formino dei depositi sulle pareti e sul fondo vasca.

La sterilizzazione a sale è un metodo efficace per disinfettare la piscina interrata che non prevede l’uso di sostanze inquinanti e che ti libera dall’incombenza quotidiana di misurare i parametri dell’acqua. Scegliere l’elettrolisi per la struttura significa fare una scelta amica dell’ambiente ed ecosostenibile, che migliora la qualità di vita di tutta la famiglia.

Se sei interessato e vuoi richiedere maggiori informazioni contatta il rivenditore Rete Piscine più vicino a te, un esperto sarà subito a tua disposizione.

Utilizzare il Bromo per trattare l’acqua delle piscine interrate

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Ogni giorno nell’acqua di una piscina interrata si introducono batteri, residui di creme protettive, polvere e sporcizia varia. Al fine di mantenere la struttura trasparente e di garantire un corretto livello di igiene è quindi necessario procedere con regolarità ad accendere l’impianto di filtrazione per eliminare torbidità e sporcizia, e con un trattamento chimico ad hoc per distruggere microrganismi inquinanti, alghe e sostanze organiche.

Per trattare l’acqua delle piscine interrate il disinfettante più comune è sicuramente il cloro, ma esistono alternative efficaci come il bromo. Entrambi si aggiungono all’acqua in formato granulare, in pastiglie o come liquido. Il dosaggio può essere effettuato o tramite dosatori manuali, oppure attraverso centraline automatiche, che svolgono il lavoro autonomamente senza errori e senza sprechi.

Siccome del trattamento con il cloro abbiamo già parlato qui, oggi approfondiamo quello con il bromo.

Che cos’è il bromo?

Prima di tutto il bromo è un elemento chimico alogeno. Una sostanza è definita alogena quando, a contatto con i metalli, genera sale. Infatti, alogeno vuole dire proprio generatore di sale.

Allo stesso modo del cloro anche il bromo si presta bene alla disinfezione delle piscine interrate e di quelle fuoriterra.

Come mai il bromo è un buon disinfettante per la tua piscina interrata?

Questo elemento è particolarmente aggressivo nei confronti delle sostanze organiche. Agisce in modo veloce e in poco tempo elimina virus, batteri, funghi e alghe che tendono a formarsi facilmente nella struttura.

Qual è la principale differenza tra cloro e bromo?

Il bromo è chimicamente meno attivo del cloro, viene considerato un ossidante di media forza e per questo occorre un dosaggio maggiore per ottenere lo stesso livello di disinfezione.

L’aspetto positivo, invece, è che il bromo reagisce meglio e mantiene la sua efficacia anche se il livello del pH si alza o se le temperature sono molto elevate. A differenze del cloro, poi, non contiene clorammine causa del cattivo odore della piscina, di irritazioni alle mucose e della perdita di colore del rivestimento interno della struttura.

Come funziona il trattamento chimico con il bromo?

Allo stesso modo del cloro, devi misurare i valori della piscina interrata con costanza e provvedere ad aggiungere il prodotto per correggerli qualora si trovassero fuori dai range. Per farlo puoi avvalerti di metodi manuali o metodi automatici. Ovviamente questi ultimi sono più precisi e ti fanno risparmiare tempo e sprechi inutili.

Siccome il bromo ha una capacità ossidante ridotta rispetto al cloro, la sua concentrazione nella struttura dovrà essere tenuta più elevata, all’incirca su valori che si aggirano tra 2 e 4-6 ppm.

Ricordati che per mantenere l’acqua della piscina trasparente, devi affiancare ad un trattamento chimico anche una filtrazione efficace. I filtri devono essere puliti per riuscire a trattenere i microrganismi più piccoli e invisibili e rendere l’impianto trasparente e sicuro proprio come lo desideri tu.

Se hai bisogno di un aiuto o vuoi avere maggiori informazioni, contatta il rivenditore Rete Piscine più vicino a te.

Trattamento antialghe per piscine interrate

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Se c’è una cosa che può rovinare un bel pomeriggio estivo che hai deciso di trascorrere nella tua piscina interrata, quella sono le alghe. Immagina che ti sei appena messo il costume e, con le infradito ai piedi, sei arrivato a bordo vasca, poi guardi giù, già in posizione da tuffo e trovi l’acqua verdognola, opaca e magari anche con qualche antiestetica macchina. Che fastidio!

E adesso? La prima cosa che viene spontaneo fare è provare con un retino a raccogliere i detriti sulla superficie della struttura e, poi, versare un po’ di disinfettante. Ma non è così che si debella il problema. Se vuoi eliminare le alghe alla radice ed evitare che dopo poco tempo si riformino, allora devi procedere con un trattamento antialghe.

Come mai si formano le alghe in piscina?

Nelle piscine interrate non è così strano che proliferano alghe sulle pareti e sul fondo vasca. Basta che ti sia dimenticato di controllare i parametri dell’acqua o abbia dosato male i prodotti chimici per far sì che i valori di cloro e pH si alterino e l’azione dei disinfettanti sia meno efficace. Così si accumulano microrganismi e sostanze organiche che sono la prima causa della formazione di alghe in piscina.

Un trattamento antialghe per ritrovare la trasparenza e l’igiene

Senza arrivare a misure drastiche e costose come svuotare la vasca e iniziare a fregare a mano, puoi procedere con un trattamento d’urto per ristabilire i valori corretti in piscina e, se ancora non dovesse bastare, aggiungi del prodotto antialghe.

Procedi come segue per debellare il problema:

  1. Controlla il tasso stabilizzante: deve essere uguale o minore di 75mg/l. Se il valore è più alto, allora provvedi svuotando una parte dell’acqua.
  2. Abbassa il pH e portalo a 7, utilizzando gli appositi prodotti con la dicitura pH minus, meno, -, e seguendo le indicazioni riportate sulla confezione. Questo facilita l’ossidazione e rende più efficace la sterilizzazione della piscina.
  3. Esegui un trattamento d’urto, versa quindi il disinfettante necessario. Per una superclorazione la dose di prodotto da utilizzare è quasi doppia rispetto a quella che impieghi normalmente per la manutenzione ordinaria della piscina. Segui sempre le indicazioni riportate sulla confezione.
  4. Adesso accendi l’impianto di filtrazione e lascialo in funzione per 24 ore.

Prima di tuffarti, accertati che i parametri dell’acqua siano tornati dentro i range ottimali.

Se dopo la superclorazione dovessi avere ancora problemi e la struttura apparisse poco pulita, allora intervieni con un trattamento anti-alghe per piscine interrate. Si tratta di prodotto studiato proprio per prevenire l’accumulo di sostanze organiche nell’impianto. È importante sceglierne uno professionale e di qualità per garantire la buona riuscita del trattamento.

Ricordati, però, che il miglior modo per evitare che questi spiacevoli fenomeni si presentino nella tua piscina è quello di prevenirli con una gestione quotidiana accurata, misurando i parametri con costanza e dosando correttamente i chimici. Se stai attento e unisci queste operazioni a una filtrazione adeguata, vedrai che le alghe non si faranno più vedere nella tua piscina interrata!

Come evitare batteri, alghe e funghi in piscina

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Se c’è una cosa davvero fastidiosa quando sei pronto a tuffarti in piscina, è trovare l’acqua torbida. Eppure capita più spesso di quanto tu possa pensare. Alcuni tra i principali inconvenienti di un impianto sono proprio alghe, batteri e funghi che minano l’igiene e rendono la balneazione poco piacevole. Il problema si accentua, poi, se hai una piscina interrata esterna. Fuori, infatti, è più facile che lo sporco si accumuli e finisca accidentalmente nella vasca.

Come mai le alghe e i batteri proliferano nella piscina?

Alghe e batteri sono sostanze organiche e che quasi sempre la loro comparsa in piscina è dovuta a uno dei seguenti fattori:

  • Scarsa disinfezione. Ad esempio hai dimenticato di aggiungere il disinfettante, oppure che ne hai messo troppo poco.
  • Filtrazione insufficiente. Hai tenuto acceso l’impianto di filtrazione per un tempo minore rispetto al solito. Se non è accaduto, allora prova anche a controllare i filtri, può darsi che i letti di sabbia siano troppo sporchi per una pulizia efficace.
  • Agenti atmosferici. Il vento e la pioggia portano detriti e sporcizia in vasca e se tu non hai chiuso la piscina o non la disinfetti per tempo.
  • Residui di creme solari e abbronzanti. Anche se la pelle è appena stata lavata sotto la doccia, rilascia comunque sostanze come tracce di creme solari o oli abbronzanti.

La prevenzione è la miglior arma contro alghe e batteri

La buona notizia è che batteri, alghe e funghi si possono evitare, basta prevenire la loro formazione. Come?

  • Il trattamento chimico. Uno dei principali modi per evitare la formazione di alghe e sostanze organiche, è non dimenticarti il disinfettante. I prodotti chimici sono davvero efficaci e in poco tempo riescono ad eliminare i microrganismi inquinanti, anche i più piccoli.
  • La misurazione dei parametri. In particolare, il pH deve aggirarsi intorno a 7,2 e 7,4 perché i disinfettanti possano lavorare bene. Un pH più alto o più basso rallenta la loro azione o la annulla.
  • La pulizia dei filtri. Puoi lasciare acceso l’impianto di filtrazione quanto vuoi, ma se i filtri sono sporchi, non servirà a niente. Per avere una piscina pulita e l’acqua trasparente, assicurati che i filtri siano lindi e i letti privi di detriti. Per farlo controlla la pressione indicata sul manometro.
  • La copertura anche nella stagione di utilizzo. La miglior prevenzione è evitare che lo sporco finisca nella piscina, e per farlo, devi coprirla anche nei mesi estivi quando non la utilizzi. La copertura isotermica serve proprio a questo, comoda e funzionale, protegge la struttura d’estate quando non ci sei, contrasta il fenomeno dell’evaporazione e impedisce allo sporco di entrare.

Se, invece, le alghe hanno già fatto la loro comparsa, allora intervieni con un trattamento d’urto e del prodotto antialghe.