trattamento invernale piscina

Come trattare l’acqua della piscina nei mesi invernali

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Diversamente da quello che è più logico pensare, durante il periodo invernale la piscina non deve essere dimenticata, ma va protetta e curata cosicché a primavera la puoi trovare nelle migliori condizioni possibili.

L’insieme delle operazioni di manutenzione autunnale viene solitamente chiamato invernaggio e consiste in tutte quelle attività che servono a salvaguardare la struttura dal freddo, quali ad esempio la pulizia delle diverse componenti, il trattamento dell’acqua e la chiusura dell’impianto con un’apposita copertura. Se adesso ti sembra una perdita di tempo svolgere tutti questi lavori, vedrai che all’inizio della prossima stagione ti dovrai ricredere. Mettere l’impianto a riposo significa, infatti, evitare costi inutili e spese ingenti a primavera, nonché risparmiare ore da dedicare alla manutenzione e alla pulizia. A cominciare dall’acqua! Un buon trattamento invernale affiancato da una copertura valida protegge lo stato dell’acqua per tutto l’inverno, così quando arriva il momento giusto per riprendere a fare i bagni, non dovrai svuotare totalmente la vasca, ma ti basterà eseguire un’efficace clorazione d’urto.

Trattare l’acqua prima dell’inverno, ecco come procedere

A fine stagione, dopo aver pulito fondo e pareti, area solarium e ogni componente, bisogna eseguire un trattamento ad hoc dell’acqua, una disinfezione approfondita e completa per sterilizzare la struttura e per impedire ad alghe e microrganismi d’inficiarne la salubrità e la trasparenza.

Ecco passo per passo come muoversi:

  1. Per un miglior processo di ossidazione, abbassa il livello del pH e portalo a 7, in questo modo l’azione dei disinfettanti viene resa più efficace. Per una variazione media del valore de pH di 0,1 di solito sono necessari 10g/m cubi di prodotto, controlla sempre, però, le quantità riportate sulla confezione.
  2. Procedi con una superclorazione, ovvero una disinfezione massiccia che si ottiene introducendo il doppio della dose necessaria per il trattamento ordinario. La quantità di prodotto utilizzato per il trattamento d’urto può, però, variare a seconda del tipo di sostanza impiegata e dello stato di contaminazione dell’acqua, fai riferimento quindi all’etichetta.
  3. Una volta versato il prodotto, lascia attivo per 24 ore l’impianto di filtrazione.
  4. Per garantire un’azione antialghe più efficace e per rendere più duraturo il trattamento shock, versa un prodotto svernante e tieni in funzione per altre 8 ore l’impianto di filtrazione.

Ora, puoi procedere con la chiusura della struttura con la copertura isolante. Ricordati che affinché il processo d’invernaggio sia realmente efficace dovrai mettere in funzione il sistema di filtraggio almeno una volta alla settimana, misurare i parametri dell’acqua, avendo cura di mantenere il pH intorno a 6.5 e il cloro intorno a 0.5 ppm e, infine, ripetere la superclorazione una volta al mese.

Svolgendo queste semplici operazioni, puoi stare tranquillo che la struttura sarà protetta e sicura durante tutti i mesi invernali, e che a primavera basterà effettuare qualche piccolo lavoretto di manutenzione per averla subito pronta per il primo tuffo!

Se hai bisogno di ulteriori informazioni o consigli, su quali prodotti usare o su come procedere per preparare la tua piscina all’inverno, rivolgiti al concessionario Rete Piscine più vicino a te.

Come ripulire il fondo e le pareti della piscina per l’inverno

MANO VAC AMB

Prima dell’arrivo dell’inverno è fondamentale preparare la piscina interrata e la zona solarium per il grande freddo in modo da difenderle dal gelo e conservarle in buono stato per l’arrivo della primavera successiva. Le attività che si svolgono a fine stagione per chiudere l’impianto vengono chiamate operazioni d’invernaggio e, in breve, consistono in tutti quei lavori di pulizia, controllo, messa a riposo e ritiro delle diverse componenti della struttura.

La pulizia del fondo e delle pareti della piscina è una delle prime operazioni da eseguire. Questa attività molto spesso non può essere svolta manualmente dal momento che la struttura non viene svuotata durante la stagione fredda. Ecco perché ti consigliamo di utilizzare uno degli appositi accessori. Si tratta di una strumentazione pensata apposta per essere maneggiata con facilità anche quando la vasca è piena, così da riuscire ad ottenere un buon risultato in un tempo relativamente breve.

Gli accessori per la pulizia del fondo e delle pareti

Esiste una vasta scelta di accessori in grado di soddisfare gusti ed esigenze personali molto diverse tra loro. Se sei alla ricerca del prodotto giusto che ti aiuti a pulire l’impianto, troverai sicuramente ciò che incontra i tuoi bisogni. In questo senso, la tecnologia ha fatto grossi passi in avanti, migliorando materiali, modalità di funzionamento e performance. A seconda del tuo budget, puoi scegliere tra un pulitore manuale e uno automatico, ecco quali sono le principali tipologie:

  1. Pulitori aspiranti di fondo: sono efficaci e funzionali, possono essere usati tranquillamente sott’acqua e aspirano con cura ogni particella e impurità presente sulla superficie della vasca.
  2. Pulitori automatici: una volta attaccati all’apposita presa, funzionano da soli, muovendosi sott’acqua e eliminando ogni traccia di sporco. Si tratta di una via di mezzo tra un modello manuale e uno automatico, in quanto possono muoversi in autonomia ma non tengono conto della forma e delle dimensioni della struttura.
  3. Pulitori Dolphin: è un modello di pulitori idroelettrici che utilizza l’acqua per funzionare. Anch’esso è in grado di muoversi autonomamente svolgendo gran parte del lavoro da solo e lasciando a te più tempo libero per dedicarti ad altre attività.
  4. Robot: sono l’ultima generazione di pulitori, dispongono di un dispositivo per il controllo che permette loro di scandagliare la struttura intuendone la forma e la grandezza. Si muovono in autonomia e svolgono una pulizia minuziosa come quella che faresti tu manualmente. Alcuni modelli sono in grado di andare anche in verticale, passando così anche sulle pareti.

Quale modello scegliere?

La scelta del pulitore dipende da diversi aspetti, esigenze personali, dimensioni e forma dell’impianto, nonché budget a disposizione. Solitamente i metodi di pulizia manuale sono consigliati per strutture di piccole dimensioni. Su impianti più grandi, infatti, il rischio è quello di impiegare tempo e fatica e di non riuscire a compiere un lavoro accurato. I nuovi modelli automatizzati sfruttano, invece, tecnologie sofisticate che permettono loro di ricoprire l’intera superficie senza tralasciare alcuno spazio!

Scegliere il pulitore giusto è importante per garantire la corretta igiene della tua piscina, se sei indeciso prova a contattare il concessionario di Rete Piscine più vicino a te e chiedi consiglio ad un esperto.

Come si chiude la piscina d’inverno?

Scooping Leaves from Pool

Quando la stagione dei bagni finisce e le giornate si fanno più fresche, è l’ora di mettere a riposo la piscina. Proteggere la struttura durante i mesi invernali è importante per evitare i danni causati dal gelo, per salvaguardare lo stato dell’acqua e per evitare spese e lavori extra a inizio della prossima stagione.

A seconda di come l’impianto viene chiuso e se si eseguono o meno le attività d’invernaggio, la messa a riposo viene detta passiva o attiva:

  • Passiva, ovvero quando si rimandano alla stagione successiva tutte le operazioni di pulizia e la struttura viene lasciata scoperta durante il periodo freddo. In questo caso, a primavera si dovrà procedere con lo svuotamento totale della vasca, e si dovranno sostenere tutti i costi aggiuntivi che questa attività comporta.

Se decidi di procedere con lo svernamento passivo, sappi allora che è sempre sconsigliato togliere l’acqua prima dell’inverno, in quanto è utile a proteggere le pareti e il fondo dal gelo e dalle intemperie e a mantenere morbide le incrostazioni che si formano sulla superficie.

  • Attiva, ovvero se, al contrario, si eseguono le operazioni d’invernaggio prima che l’impianto venga chiuso con l’apposita copertura. In questo modo, quando la piscina verrà riaperta a inizio della bella stagione, non sarà necessario cambiare totalmente l’acqua, ma basterà eseguire un trattamenti ad hoc per ripristinare lo stato e bilanciare i parametri.

Se a fine stagione, hai deciso di eseguire uno svernamento attivo, ricordati che è meglio aspettare che la temperatura esterna scenda al di sotto dei 15° prima di cominciare. Ecco quali sono le principali attività che dovrai compiere:

  1. Pulizia della struttura. Per prima cosa, bisogna pensare a ripulire l’impianto dalla sporcizia, iniziando dalle pareti e fondo vasca. Entrambi vanno lavati con cura avvalendosi di appositi accessori, come la scopa aspirafondo, i pulitori idraulici e i robot automatici. Dovrai passare con attenzione ogni porzione di superficie, perché lo sporco presente spesso non è visibile ad occhio nudo.
  2. Chiusura del locale tecnico e dell’impianto di filtrazione. Come il resto della piscina, il locale tecnico deve essere preparato all’inverno. In particolare, è importante ripulire ogni sua componente, soprattuto pre-filtri e filtri, e togliere ogni residuo d’acqua per prevenire la formazione di muffe.
  3. Trattamento dell’acqua. Una volta completata la pulizia della struttura, devi pensare all’acqua. Affinché si preservi il più possibile la salubrità e la trasparenza, è utile effettuare un trattamento d’urto per disinfettare e uccidere ogni batterio e microrganismo nocivo. Per completare l’opera, puoi aggiungere a fine lavoro un prodotto svernante, che di solito contiene sostanze antialghe e antigelo.
  4. Smontaggio accessori esterni, quali trampolini, docce, scalette. Anch’essi devono essere ripuliti, smontati e riposti possibilmente in un luogo asciutto. Se ciò non fosse possibile, è bene comunque proteggerli con appositi teli impermeabili e isolanti.
  5. Chiusura della piscina. Quando hai completato tutte le attività di pulizia e hai riposto gli accessori, puoi finalmente posizionare la copertura, stando attento di fissarla correttamente a bordo vasca.

Ora la tua piscina è pronta per affrontare i mesi più freddi dell’anno!E tu, invece, potrai apprezzare meglio il frutto del tuo lavoro la prossima primavera quando sarà il momento di riaprirla.

Come preparare la piscina prima di una vacanza

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Durante l’estate, può capitare che ti assenti da casa per qualche settimana, ad esempio per una vacanza. In casi come questi, come devi comportarti per salvaguardare al meglio la tua piscina?

Prima di andare in ferie, di solito, oltre a fare i bagagli, predisponiamo la casa affinché al nostro ritorno la troviamo pulita e in ordine, pronta per ricominciare il tran tran quotidiano. Ripuliamo il frigo, svuotiamo la dispensa, impostiamo l’impianto d’irrigazione e il sistema di allarme. Per la piscina devi comportarti allo stesso modo.

Quindici-venti giorni non sono un lungo arco di tempo, ma è abbastanza perché i parametri dell’acqua si alterino, la trasparenza si intacchi e le pareti e il fondo si riempiano di incrostazioni. Ecco perché è necessario prendere delle precauzioni, così che al tuo ritorno la possa trovare ancora in buono stato e ricominciare a utilizzarla senza compiere grandi lavori di manutenzione.

Cosa fare quando si va in ferie

Salvaguardare l’impianto quando vai in ferie non è difficile, basta avere cura di seguire qualche accorgimento. Ecco come ti consigliamo di procedere:

  • Regola il pH. Per prima cosa, controlla il valore del pH e, se necessario, provvedi a bilanciarlo riportandolo nel range ottimale, 7,2-7,6.
  • Superclorazione. Siccome per due o tre settimane la piscina non viene disinfettata, è opportuno eseguire una clorazione d’urto nei giorni precedenti la partenza. Il trattamento d’urto consiste nel versare una dose di cloro superiore a quella utilizzata normalmente per la regolazione dei parametri dell’acqua con lo scopo di sterilizzare a fondo ogni componente dell’impianto, tubazioni, filtri, pompe, fondo e pareti. Se di solito si impiegano 8/10 g/mc, dove mc sono i metri cubi del filtro, per la superclorazione ne servono 15/20 g/mc. A seconda del prodotto utilizzato, però, le quantità di disinfettante da versare variano, meglio quindi controllare sempre le dosi sull’etichetta della confezione. A volte è utile, aggiungere anche una dose di antialghe e di flocculante, al fine di rinforzare l’azione del trattamento shock. Per concludere, tieni acceso l’impianto di filtrazione per 24 ore e al termine controlla che i valori del cloro libero siano compresi tra 0,6 e 1,00 ppm.
  • Usa le pastiglie di tricloro. Vanno inserite nello skimmer o sotto la griglia del bordo sfioratore, nel caso in cui la struttura abbia un sistema di ricircolo dell’acqua a sfioro. Di solito, servono 3 pastiglie da 200 grammi ogni 10 mc di acqua.
  • Mantieni acceso l’impianto di filtrazione. Non serve un ciclo completo come faresti quando sei a casa, sono sufficienti 8 ore al giorno, in modo da consentire un minimo di ricircolo e di depurazione della struttura.
  • Chiudi la piscina, meglio se con una protezione invernale, dato che non si tratta di una sola notte, ma di un periodo prolungato. Il telo antigelo è più isolante e non permette a foglie, pioggia, insetti di cadere nell’impianto.

Seguendo queste semplici operazioni, al tuo ritorno troverai la piscina in buono stato e non avrai bisogno di compiere grosse attività manutentive prima di poterla nuovamente utilizzare. Così potrai prolungare ancora per qualche tempo le tue ferie!

Tieni pulita la piscina in poche semplici mosse

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Una piscina in ottimo stato e pronta per essere utilizzata è prima di tutto una piscina pulita che garantisce un buon livello di igiene a chi la utilizza. Durante la bella stagione, per essere mantenuta in condizioni perfette una struttura necessita di cure costanti, che si traducono in piccole attenzioni e accortezze nella gestione quotidiana e in alcune semplici operazioni settimanali da svolgere.

Regola n.1: tieni lontano lo sporco!

Più che una regola si tratta di logica: per mantenere l’impianto pulito più a lungo possibile e non dover impiegare più tempo del necessario a ripulirlo, la soluzione più efficace è evitare che polveri e sporcizie contaminino l’acqua della piscina.

Ecco alcune accortezze da usare per mantenere l’acqua trasparente e cristallina come appena cambiata:

  • Pulizia del bordo vasca. Proprio per la sua posizione strategica a filo dell’impianto, il bordo è la prima cosa da tenere linda, onde evitare che sporcizia varia possa finire in piscina alla prima folata di vento.
  • Vaschetta lavapiedi. Prevederne una è utile per mantenere l’igiene nell’area del solarium e dell’impianto e ricordarsi di pulirla è essenziale affinché possa effettivamente svolgere la sua funzione.
  • La vegetazione attorno alla struttura. Ricordati che le piante sono una delle principali cause d’inquinamento dell’acqua. Meglio evitare, quindi, alberi frondosi o con rigogliose fioriture in prossimità dell’impianto.

Mantenere pulita la piscina: quali sono le principali attività

Per mantenere l’acqua intatta e trasparente è fondamentale:

  • La pulizia del fondo della vasca e delle pareti va effettuata con cura, perché una parte dello sporco accumulato, spore, alghe e batteri, non è visibile ad occhio nudo. Per svolgere questa operazione puoi scegliere un pulitore manuale come la scopa aspirante, o uno automatico come il robot da piscina.
  • Il controllo periodico degli skimmer o della canalina di sfioro e della vasca di compenso. Si tratta di verificare se si è accumulato dello sporco nei sistemi di raccoglimento dell’acqua ed eventualmente di rimuoverlo, per consentire un corretto funzionamento dell’impianto di filtraggio.
  • Utilizzo di prodotti chimici per la pulizia. Le sostanze per la pulizia dell’acqua si distinguono in acide e alcaline. Le prime servono a rimuovere il calcare, le macchie di ferro, di manganese, e le patine silicee. Le seconde, invece, si usano per intervenire contro lo sporco organico e grasso.
  • Utilizzo di prodotti chimici per la disinfezione. Ogni giorno nel tuo impianto entrano agenti e sostanze inquinanti che intaccano la purezza dell’acqua, cadono dagli alberi, vengono trasportati dal vento, o sono introdotti dai bagnanti. Ecco perché la disinfezione è fondamentale per mantenere una buon livello di trasparenza. I prodotti a base di cloro sono tra i più efficaci per questo scopo e di conseguenza tra i più utilizzati. Il tuo compito, in questo caso, è di verificare con costanza che il valore del cloro si mantenga a livelli ottimali in modo da garantire l’igiene della struttura.

In fondo, si tratta solo di poche attività e attenzioni, che se svolte con continuità ti permettono di mantenere la piscina in condizioni ottimali per tutta la stagione senza fare grandi fatiche e senza doverti sobbarcare grossi stress!

Quand’è il momento migliore per riaprire la piscina per l’estate?

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Finalmente è finito l’inverno ed è iniziata la primavera. Con le belle giornate ricomincia la voglia di uscire, di trascorrere del tempo in giardino, all’aria aperta e di utilizzare la piscina che è rimasta coperta per tutto il periodo freddo.

La voglia di fare il primo bagno è tanta, ma qual è realmente il periodo giusto per iniziare a tuffarsi? In realtà, non esiste una data precisa, né un mese in cui è consigliabile aprire la piscina. Si tratta di buon senso e di capire quando effettivamente questa potrà essere utilizzata.

Non è tanto il periodo che conta nell’apertura di una piscina, ma il fatto di eseguire con cura e attenzione le operazioni per predisporla alla bella stagione.

Ecco i principali passi da compiere:

  1. Lo svuotamento. In caso di piscine di piccole dimensioni, l’acqua può essere recuperata attraverso un trattamento chimico, ma negli altri casi, devi procedere a svuotare la vasca. Se l’acqua si presenta molto sporca e la struttura non è dotata di uno scarico di sufficiente portata, allora devi prima provvedere a ripulirla con sistemi esterni, come le pompe sommerse.
  2. La pulizia.  Una volta svuotata la vasca, bisogna pulire il fondo e le pareti dalle incrostazioni di calcare e dallo sporco di tipo organico con detergenti acidi e potenti sgrassanti. Successivamente, si passa a svuotare le tubazioni dell’impianto di filtrazione, gli skimmer o il bordo sfioratore a seconda dei casi.
  3. L’impianto di filtrazione. Prima di reimmettere in funzione l’impianto, dovrai pulirlo eseguendo un controlavaggio dei filtri.
  4. Il trattamento dell’acqua. A inizio stagione si effettua un trattamento d’urto, che consiste nell’ introdurre nell’acqua una dose di disinfettante molto maggiore a quella necessaria normalmente. Questa operazione serve a sterilizzare il fondo e le pareti.

Ora la tua piscina è finalmente pronta per il primo bagno! Buon divertimento!

Svuotare la piscina d’inverno? Sconsigliato.

Piscina

Hai appena chiuso la piscina per l’inverno o ti stai apprestando a farlo e stai pensando: ma se quest’anno la svuotassi così mi evito tutto il lavoro per il trattamento dell’acqua? No, non faresti un favore alla tua piscina e alla fine nemmeno a te stesso.

Lo svuotamento della piscina difatti è vivamente sconsigliato soprattutto perché può provocare danni che possono compromettere gravemente l’impianto, ma anche perché comporta maggior lavoro per la pulizia della vasca alla riapertura.

Ti sembra un’esagerazione? Vediamo insieme alcuni dei problemi che possono insorgere in una piscina senza l’acqua:

  • l’acqua contrasta le pressioni del terreno esercitate sulle pareti della vasca, lo svuotamento creerebbe quindi uno squilibrio tra il terreno ed il vuoto della vasca tale da provocare cedimenti strutturali.
  • l’acqua funge anche da isolante termico ed evita i danni dovuti ai movimenti del terreno, come crepature e fessurazioni, a causa delle variazioni di temperatura e delle gelate.
  • senza la protezione dell’acqua, i rivestimenti plastici (PVC armato o liner) sono esposti direttamente al freddo e al sole, si induriscono e diventano fragili tanto da rischiare di spaccarsi. Inoltre il colore tenderà ad opacizzarsi e potranno depositarsi in vasca detriti marcescenti, come ad esempio le foglie bagnate, che potrebbero macchiare indelebilmente il fondo.
  • senza l’acqua i rivestimenti in mosaico o le piastrelle rischiano di staccarsi dalle pareti.
  • la piscina vuota è soggetta in maggior misura alla formazione di incrostazioni sul fondo e sulle pareti, difficoltose da rimuovere.

Come hai visto i problemi che possono che derivare dal tenere la vasca vuota sono, molto spesso, irrisolvibili oppure estremamente costosi. Mantieni quindi l’acqua nella tua piscina e se le operazioni per la chiusura invernale ti pesano cerca il concessionario di Rete Piscine più vicino a te e affidagli tutte operazioni di chiusura e riapertura della tua piscina.

Chiusura invernale di una piscina interrata: ecco come procedere

copertura invernale piscina

La stagione dei bagni in piscina si sta concludendo per quest’anno e presto dovrai pensare ai preparativi per la chiusura invernale per avere in primavera una piscina subito pronta con semplici operazioni, senza dover ricorrere a pesanti e costosi interventi.

Per una chiusura ideale devi prevedere alcuni interventi sugli impianti, il trattamento specifico dell’acqua e la copertura della vasca.

Come procedere

Le operazioni per la chiusura invernale della piscina richiedono un po’ di tempo e sono da eseguire in un preciso ordine, ma il lavoro fatto adesso ti viene ripagato in minore lavoro in primavera.  Ecco i passi principali da seguire:

  • Pulire con cura il fondo della vasca con la scopa aspirafango o con il pulitore automatico e la superficie dell’acqua con l’apposito retino.
  • Pulire i cestelli degli skimmer (o le griglie della vasca di compenso nel caso di piscine a sfioro) e il cestello del pre-filtro della pompa.
  • Effettuare il controlavaggio del filtro a sabbia (oppure pulire la cartuccia nei filtri che usano questo sistema)
  • Controllare ed eventualmente correggere il pH
  • Effettuare una clorazione choc
  • Immettere nella vasca lo svernante
  • Attivare il ricircolo per 24 ore
  • Chiudere la piscina con una copertura invernale
  • Spegnere la pompa di filtrazione

Solo nel caso la tua piscina sia situata in una zona a rischio gelate, dovrai:

  • abbassare il livello dell’acqua al di sotto degli skimmer
  • svuotare le tubazioni, il filtro e la pompa
  • chiudere con gli appositi tappi di svernaggio gli ingressi degli skimmer
  • scollegare il filtro e la pompa e metterli in un luogo riparato
  • ingrassare tutte le guarnizioni

Puoi fare queste operazioni da solo, oppure rivolgerti a dei professionisti per maggiore tranquillità e sicurezza.

Cerca il concessionario di Rete Piscine più vicino a te per farti aiutare a proteggere la tua piscina d’inverno o durante lunghi periodi di inattività, avrai la garanzia assoluta di una riapertura senza sorprese a primavera.